La storia dell’arte e la fotografia 3 : Fotografia e pittura nel Novecento di Claudio Marra.

Arriviamo quindi al Novecento. Claudio Marra è docente al Dams di Bologna ed uno dei piu’ celebri studiosi di storia della fotografia che abbiamo in Italia.

Come suggerisce il titolo, il testo analizza il rapporto dell’arte, per lo piu’ pittorica, del secolo scorso con la fotografia. Per capire il filo conduttore del libro basta soffermarsi sul sottotitolo in copertina: “una storia senza combattimento”. Marra infatti vuol sostenere come la fotografia e la pittura abbiamo seguito due strade completamente diverse e come quindi non ci sia mai stato, nel Novecento, uno scontro tecnico o ideologico tra le due.

Dopo un capitolo introduttivo sull’ambiguità della fotografia, il primo movimento che viene affrontato è il futurismo. Dopo le pagine dedicate al fotodinamismo e ai manifesti futuristi, l’autore analizza quello che chiama l’iniziale “sbarramento” e poi la successiva e lenta apertura del movimento nei confronti della fotografia come “nuovo territorio dell’arte”.

Il capitolo seguente è  forse il vero clou del libro. Marra affronta infatti il Dadaismo e Duchamp. La tesi, molto forte, è infatti la dimostrazione di una “dadaisticità intrinseca” della fotografia, che verrebbe paragonata quindi ad un ready made e la allontanerebbe definitivamente dalla somiglianza (a livello teorico) con il “quadro”. Questa teoria è stata molto discussa e tutt’oggi suscita ancora molte contestazioni, soprattutto nel mondo accademico. Non tanto per la distanza della fotografia dalla tradizionale idea di “quadro”, ma piuttosto per l’estremo accostamento con il ready-made. Tuttavia è comunque interessante leggere queste pagine, anche solo per farsi un’idea e schierarsi con una o l’altra parte. E’ in discussione infatti la natura e la funzione della fotografia e il suo significato nel mondo delle immagini, quindi vale la pena soffermarsi sulla questione.

Per approfondire la querelle è fondamentale occuparsi anche di un altro testo che lo stesso Marra cita spesso:  soprattutto se francofoni, cercate Duchamp et la photographie di Jean Clair.

Il libro prosegue cronologicamente, affrontando quindi la Metafisica, il Surrealismo, l’Informale e cosi’ via fino alle ricerche degli anni ottanta e novanta. Molto interessante, tra questi, il capitolo sull’informalità della fotografia, in cui Marra pone una sorta di collegamento tra l’action painting di J. Pollock e il reportage di Cartier Bresson. E’ un capitolo molto suggestivo, che va letto e riletto per cercare di comprendere i fili che reggono la questione.

Analizzare uno per uno i capitoli del libro comporterebbe forse la produzione di un testo piu’ lungo di quello di Marra. Invitiamo quindi alla lettura del testo e ad eventuali commenti di questo articolo, da cui potrebbero nascere discussioni interessanti.

Pittura e fotografia nel Novecento, una storia senza combattimento. Claudio Marra – Bruno Mondadori.

~ di arsimago su 10 aprile 2010.

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